Lacrime parallele

(parole e musica di Massimo Bubola)

Sono lacrime parallele quelle che stan scendendo piano
sono come due sorelle che si tengono per mano
vanno sopra i prati aperti, nella notte che viene giù
sul profilo delle montagne c'è una luce che non brilla più

Sono lacrime parallele quelle che adesso noi vediamo
perché tu sei andato avanti, perché sei già così lontano
non ti possono accompagnare né tua moglie, né il tuo bambino
né i tuoi amici, né i tuoi boschi e nemmeno un po' di vino

Sono lacrime parallele le rotaie del nostro cuore
che ci seguono fino in fondo, oltre la curva del dolore
sono fiaccole silenziose e che si perdono in lontananza
sono lucciole luminose dentro il buio della speranza

Sono lacrime parallele che dalle guance bagnano la stanza
e riempiono due scodelle di latte caldo e di polenta bianca
si consumano le candele più veloci delle preghiere
quante lacrime rimaste orfane che dormiranno nella neve

Sono lacrime parallele le rotaie del nostro cuore
che ci seguono fino in fondo, oltre la curva del dolore
sono fiaccole silenziose e che si perdono in lontananza
sono lucciole luminose dentro il buio della speranza