Cantare e portare la croce

(parole e musica di Massimo Bubola)

Bisogna cantare e portare la croce
Legarsi ad un filo di luce
Passare il deserto dei giorni più duri
Delle ombre che non hanno futuro

Bisogna cantare e portare la croce
Perché il corvo ritrovi la voce
Per dirci il segreto dei tempi insicuri
Di queste crepe sui muri

Bisogna aver buoni riflessi
Riflessi di lucciole agl'occhi
Per difendere i sogni, i peccati ed i guai
ed il treno che non hai preso mai

Bisogna cantare e portare la croce
Perché i figli ritrovino pace
Perché troppo di niente può farli morire
Perché il niente non può mai finire

Bisogna cantare e portare la croce
perché questo al pubblico piace
le sconfitte, le lacrime, la pietà e la finzione
son più vere in televisione

Bisogna aver buoni ricordi
E un po' d'infinito negli occhi
Quante stelle cadenti, quante lacrime e blues
Quanti treni che non passano più

(Solo)

Bisogna aver buoni riflessi
Riflessi di lucciole agl'occhi
Per difendere i sogni, gli amori ed i guai
ed il treno che non hai preso mai

Bisogna cantare e portare la croce
Lassù su quel monte che tace
Ogni pietra nasconde una goccia di sangue
Una rosa, una piuma, un diamante
Ogni pietra nasconde una goccia di sangue
Un eterno, una vita, un instante

Bisogna aver buoni ricordi
E un po' d'infinito negli occhi
Quante stelle cadenti, quante lacrime e blues
Quanti treni che non tornano più