Hanno sparato a un angelo

(testo e musica di Massimo Bubola)

Hanno sparato a un angelo in fondo alla città
Hanno sparato a un angelo e adesso siamo qua
Hanno sparato a un angelo in mezzo ad una strada
A un cucciolo di sposa coperto di rugiada
Hanno sparato a un angelo in braccio al suo papà
Hanno sparato a un angelo e a un po' di Eternità

Hanno sparato a un angelo ed hanno spento un lume
Hanno sparato a un angelo che era ancora in piume
Hanno sparato a un angelo che ancora non sapeva
Gli abissi del mondo la Bestia che si cela
Hanno sparato a un angelo in braccio al suo papà
Hanno sparato a un angelo e a un po' di Eternità

Cosa possiamo piangere se non abbiamo lacrime
Cosa possiamo scrivere se non abbiamo pagine
e non possiamo credere che morta sia Pietà
Hanno sparato a un angelo e a un po' di Eternità

Hanno sparato a un angelo sul fare della sera
Mentre coi genitori se ne tornava a casa
Hanno sparato a un angelo, come si spara a un topo
Come si spara a un sogno, come si spara al vuoto
Hanno sparato a un angelo in braccio al suo papà
Hanno sparato a un angelo e a un po' di Eternità

Cosa possiamo dire se non abbiamo voce
Noi che non sappiamo stare ai piedi della Croce
e non possiamo credere che morta sia Pietà
Hanno sparato a un angelo e a un po' di Eternità

Con i suoi piedi piccoli ancora non volava
Con le sue ali tenere ancor non camminava
Con i suoi occhi a mandorla ancora sorrideva
Ai giorni che venivano come una primavera
Hanno sparato a un angelo in braccio al suo papà
Hanno sparato a un angelo e a un po' di Eternità