L'usignolo

(testo e musica di M. Bubola)

Un inverno fa
verso Brandon Bay
entro dentro un pub
nel buio delle sei
fuori c'era il diluvio
cani e pietre dal cielo
ma lì dietro il bar
cantava un usignolo

Cantava sha la la
chi si porterà via
sha la la la la la
il cuore e l'anima mia
chi così crudele
da rubarmi a mia madre
chi così bandito
da chiedermi a mio padre

Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la la la

Aveva gli occhi azzurri
due luminosi zaffiri
i denti così bianchi
capelli nero-corvini
tutto in lei era grazia
ogni suo movimento
ma lo sguardo era inquieto
come mosso dal vento

E poi si fece avanti
e mi donò un lungo bacio
ardente d'oro fuso
gelido come il peccato
mi disse - Questo ti può bastare
per portami via con te
per cancellare i tuoi sogni
per morire per me

Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la la la

E dopo entrò suo padre
con un coltello in mano
suo madre chiuse a chiave
facendo un gran baccano
gridò - Da questa parte
se vuoi uscire di qui
devi uscire a pezzi
sei troppo lungo così

Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la la la

Sembrava un brutto sogno
un triste, vecchio reato
un lungo sporco conto
che non avevo saldato
- Dormi non ti svegliare! -
e mi coprì col lenzuolo
sdraiata lì al mio fianco
vegliava l'usignolo
- Dormi non ti agitare! -
e vidi il punteruolo
poi cominciò a pregare
quel tenero usignolo

Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la
Sha la la la la la la