Giorni dispari

(testo e musica di M. Bubola)

Sono giorni che aspetto una risposta
sono giorni che mi ripetono. Torna fra un po'.
E la noia diventa amarezza e niente più
giorni dispari giorni a testa in giù.

Non c'è tempo per sentirsi soli
non c'è tempo per restare insieme
non c'è tempo per partire e nemmeno per restare qua
giorni dispari giorni di carità.

E il mio braccio sanguina sempre a mezzanotte
quando lo zoppo ha smesso di pregare
c'è il coprifuoco e non riesco più ad uscire dalla mia stanza
giorni dispari giorni di pazienza.

Oggi ho perso le chiavi del tuo cuore
e le cerco seduto in riva al fiume
tu dici: «È tardi!» Io dico: «Si è tardi ma per chi?»
È un giorno dispari sempre di venerdì.

Giorni dispari giorni di violenza
viene camminare per la strada
perché gli angeli stanotte hanno il coltello e non il sorriso
giorni dispari lontani dal paradiso