Ferida

(testo e musica di M.Bubola)

E allora l'anello brillò
prima che lei mi sorridesse
non una parola ci fu tra noi e il peccato
fra noi e il peccato.

E poi lasciò cadere un geranio
dalle dita di smalto
e il geranio girò per tre volte intorno ai miei piedi
intorno ai miei desideri.

... E l'estate finiva sul suo nome Ferida

e quella fu l'unica volta
che una strizzata di occhi uccise la Luna
e fu anche l'unica volta che capii un segnale
che capii il suo segnale.

E nel suo fagottino d'amore
mi riposai per tre giorni interi
e nel suo letto di piume di sonno e di pianto i miei occhi
divennero più neri
si fecero più neri.

... E l'estate finiva sul suo nome Ferida.

Poi tutto quanto cambiò
nel segno della Vergine in un'alberghetto a Villa Borghese
lei si coprì la testa con un foulard
e disse «Sono infelice, non sono proprio felice».

E io la guardai con meraviglia
chiedendole «Amore, che cosa ho sbagliato?»

Lei rispose «Nessuna morte è uno sbaglio sotto gli occhi del cielo,
per lo sguardo del cielo».

... E l'estate finiva sul suo nome Ferida