Billi, Iris e Re Michele

(testo e musica di M. Bubola)

Non lo so dove nasce la nebbia
nè dove parte la pioggia
non so ancora dove muoiono i tram
e questa brutta ferita quanto durerà
So qualche trucco come «le chiavi del regno»
nascoste dentro il tuo camino
e che estrarranno i numeri e io non ci sarò
che devo smettere di sognare, dove non lo so.

Nel retro della sala biliardi
Billi si fa una dose di lillà
copia sul muro un indirizzo sbagliato
nessun telefono nessuna radio che lo salverà
Re Michele scende la sua ultima scala
bagnato nel mattino
e col cane per ciechi cammina giù al metrò
lui ha già smesso di sognare dove non lo so.

Piegato in due da mille giuramenti
piegato i due da un bacio di pietà
Billi è invecchiato di tutte le speranze
nessuna coperta nessuna notizia che lo salverà
Re Michele suona un mandolino rubato
legge la mano in cambio di brioches
Iris pensa ai quartieri alti chiusa nel paltò
e deve smetterla di sognare, dove non lo so.

Billi chiude le ali e attraversa il buio
insonne nel suo sonno di anfetamina
sale alla finestra mentre il sole se ne va
nessun premio di consolazione che lo salverà
Re Michele dorme nella rete sfondata
più volte crocefisso e incoronato
Iris fa promesse d'amore accanto ad un falò
dobbiamo smettere di sognare, dove non lo so.

E cade giù la notte senza colpo ferire
sui misteri e i dolori della città
Iris ritorna solo all'imbrunire
nessun uomo né canzone che la salverà
Re Michele dicono era amico di tutti una specie di dolce indovino
lasciò qualche mezza frase quando si squagliò
smettetela di sognare, dove non lo so